Storie di startup innovative

WASH OUT, una startup innovativa ecosostenibile

Negli ultimi anni sta prendendo piede, in particolare tra i giovani, l’iniziativa di aprire una Start up innovativa. Ciò grazie ad una serie di vantaggi che ne rendono l’avviamento meno complicato e più accessibile a tutti rispetto ad altre categorie di imprese.  Tra questi vantaggi vi sono esenzioni e agevolazioni (alleggerimenti burocratici e fiscali), una gestione societaria più flessibile e strumenti speciali, come ad esempio l’equity crowdfunding. Per rientrare nella categoria delle start up innovative devono avere come oggetto sociale  lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico

Startup innovative a cura di Anthony Asaro 4E

“Wash out” è un esempio di start up innovativa nata nel 2016 da un’idea vista a Dubai da uno dei tre founder, e incubata in SpeedMIUp, l’incubatore dell’università Bocconi di Milano.  Essa vuole portare come innovazione un servizio di lavaggio auto a domicilio, adottando una modalità di lavaggio completamente ecosostenibile sia nei prodotti che nello svolgimento del lavoro.

Il procedimento per godere di questo servizio si effettua semplicemente e comodamente dal proprio smartphone. Come primo passo bisogna registrarsi sull’apposita applicazione, inserendo i dati del veicolo e scegliendo data, ora e indirizzo. Al momento prestabilito un incaricato di Wash Out raggiungerà il posto in bicicletta o in motorino e si adopererà nel lavaggio (esterno, interno o completo) del veicolo. I detergenti utilizzati sono ecologici e waterless, ovvero non necessitano di acqua esterna e si vaporizzano al momento dell’uso, facendo così rimuovere lo sporco dalla superficie che verrà catturato dall’operatore con appositi panni in microfibra.  Questo tipo di processo permette di non inquinare l’ambiente circostante, evitando l’emissione di schiume o vapori nocivi e la produzione di scarti e residui al suolo. Anche il pagamento si attiene a modalità sostenibili, infatti grazie alla sua natura cashless può avvenire tramite la stessa applicazione, con carta di credito o PayPal.

A giugno 2018 la Start up “Wash Out” ha vinto il premio da 800 mila euro del business talent BHeroes, ideato e promosso dall’imprenditore Fabio Cannavale in collaborazione con Intesa SanPaolo. Questa vittoria, come dichiarato da uno dei founder, ha agevolato l’iniziativa nel rapporto con le aziende con le quali è entrata in contatto per promuovere il brand. 

A febbraio 2019 Wash Out ha ottenuto un range di finanziamento da 1 milione di euro da parte di nuovi investitori, tra i quali il gruppo Telepass, entrato nell’azionariato della società tramite un accordo che permette a coloro che già utilizzano l’App Telepass pay di usufruire dei servizi dell’impresa innovativa.  Questa collaborazione si è concretizzata sempre di più, fino al punto in cui il gruppo Telepass a giugno 2020 ha comprato il 70% delle azioni della Start Up come finanziamento al progetto “Safe & Clean”, che con l’avvento della pandemia rafforza la garanzia della massima sicurezza grazie a modalità di pagamento cashless e igiene dei mezzi.

Nel 2022 la startup, dopo aver spopolato in città italiane come Milano, Roma e Firenze, punta ad un’espansione internazionale, fissando come punto di partenza Parigi, che secondo i manager di Wash Out ha un mercato sensibile a temi come sostenibilità ma anche innovazione. Nella città francese l’impresa innovativa punta a quelle aziende che necessitano del lavaggio e l’igienizzazione dei veicoli aziendali, diventati fondamentali con lo scoppio della pandemia.

Wash Out è un’innovazione ecologica che punta alla maggior espansione possibile in quanto alternativa green agli autolavaggi e comodo servizio a domicilio.

Sivlia Busti 4E

CHI ODIA PAGA, una startup legaltech

Alla scoperta di una startup legaltech nel video racconto di Valentina Premoli di 4E

Fonte dei contenuti https://www.chiodiapaga.it/

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